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PROGETTAZIONE PARAMETRICA DI TOPOLOGIE COMPLESSE
Il progetto nasce e si sviluppa all’interno di un workshop dedicato all’utilizzo di McNeel Rhinoceros e del plug-in Grasshopper, tenuto da Giulio Piacentino, Marco Vannucci ed Annarita Papeschi, con la collaborazione di Andrea Graziano e Alessio Erioli. L’attenzione è stata rivolta, dal punto di vista progettuale, verso un padigliore espositivo di dimensioni ridotte, all’interno del quale sintetizzare il connubio tra geometrie semplici e forme complesse, volumi astratti e topologie riferite al mondo della natura. Lo sviluppo del padiglione è iniziato tramite la scelta di un titolo, che apre questa descrizione, ed un semplice schizzo, attraverso il quale restituire una prima immagine dell’opera da realizzare. Continua la lettura »
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SENSIBLE SHELTER ENVIRONMENT INTERACTION
Il progetto nasce all’interno di un workshop dedicato al software Generative Components, tenuto da Lars Moth-Poulsen, Alessio Erioli, Ludovica Tramontin e Alessandro Uras. Il tema è focalizzato sull’involucro, una sorta di elemento protettivo che possa essere utilizzato in differenti contesti e, pertanto, capace di adattarsi a seconda delle condizioni che si presentano di volta in volta. Continua la lettura »
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DESIGN GENERATIVO DI UN GIOCATTOLO TRAMITE GRASSHOPPER
Il progetto in questione nasce durante la partecipazione al WAAS – Workshop on Advanced Architectural Structures, edizione 2009, organizzato dal Prof. Arno Pronk presso la TU Delft in Olanda. Il workshop, dedicato all’approfondimento di strumenti progettuali e tecniche costruttive all’avanguardia per l’architettura ha permesso l’apprendimento di alcuni software di progettazione, tra i quali Grasshopper, plug-in del più conosciuto McNeel Rhinoceros. Il corso, tenuto dal McNeel Official Trainer Rinus Roelofs, è stato suddiviso in una prima parte dedicata alle nozioni di base per il funzionamento del software ed una seconda tesa allo sviluppo autonomo di progetti da parte degli allievi. Al termine del workshop il laboratorio di modellistica dell’università (TNO) ha permesso la realizzazione dei progetti attraverso una 3D printer a base di nylon, per una dimensione massima di 50×50x50mm. Continua la lettura »