Matteo Lo Prete

apr

24

Figure progettuali e modellazione digitale

Pubblicato da admin

Più che un’esperienza meramente progettuale, il lavoro presentato si caratterizza come ricerca, dove l’obiettivo principale è giungere all’utilizzo ragionato dei software nella progettazione architettonica. Vi sono tre sezioni principali: la prima riguarda l’analisi critica di alcuni testi inerenti l’argomento, che spaziano dallo studio della prospettiva durante il suo sviluppo rinascimentale, proseguendo nel corso del tempo fino a giungere alla realtà virtuale, con le sue molteplici e promettenti applicazioni. Scopo di questa parte è quello di fornire una panoramica teorica sul campo. La seconda è incentrata sullo studio di alcune best practise, che mettono a fuoco le esperienze progettuali degli architetti più inclini all’utilizzo dei software nella progettazione. Sono suddivise mediante parole chiave: MODELLO, ANIMAZIONE, SUONO, LUCE. Per ognuna di esse viene scelto un personaggio e ne viene studiato il metodo lavorativo.

Infine si giunge alla vera esperienza progettuale, mediante lo sviluppo di un nodo d’interscambio situato nella Lea Valley, area periferica di Londra scelta come sede per i XXX Giochi Olimpici 2012, caratterizzata dalla presenza del paese chiamato Stratford Upon Avon, luogo di nascita di William Shakespeare. Il progetto intende porsi come mediatore tra le differenti scale, grazie ad un grande contenitore urbano dalla forma complessa, il cui punto principale è la stazione Eurostar International. Il morfotipo urbano diviene oggetto di studio proprio tramite una serie di programmi informatici, che hanno consentito il passaggio graduale tra schizzo, maquette e modello digitale.

Durante una prima fase lo schizzo ha permesso di individuare quelle che sono le “linee generatrici della forma“, in grado di instaurare una continuità dialogica tra le caratteristiche intrinseche dell’area rispetto a quelle del grande contenitore. Una volta raggiunto il grado di affinamento ritenuto opportuno, esse vengono trasferite all’interno del modello fisico (realizzato con rete d’acciaio fine), ponendosi come vincolo al fine di ritrovare un corretto rapporto tra quest’ultimo ed il luogo di progetto.

Anche il modello subisce una serie di modifiche, in relazione al mutare dell’area durante la redazione del “masterplan“. La maquette conlusiva si distingue rispetto alle altre, in quanto viene ricoperto da uno strato superficiale opaco, realizzato con gesso e stucco, successivamente verniciato di bianco, indispensabile per realizzare la scansione tridimensionale. Questa avviene presso il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano e, dopo una serie di elaborazioni necessarie all’affinamento dell’acquisizione, si ottiene un output fruibile mediante la maggior parte dei programmi di modellazione.

Il modello digitale viene successivamente corretto dal punto di vista matematico, per giungere ad una serie di superfici NURBS, utilizzate poi per la redazione del progetto architettonico. Quest’ultimo permette il passaggio fondamentale da forma modellata a edificio, anche mediante la definizione di una tipologia strutturale da adottare nel caso specifico. Una volta concluse le elaborazioni del modello digitale vi è la possibilità di produrre modelli fisici con macchine a controllo numerico, per valutarne ulteriormente la rispondenza alle esigenze progettuali.

Questo lavoro rappresenta il primo passo verso una serie di sperimentazioni che potrebbero portare al raggiungimento di uno stretto rapporto tra quelli che sono gli elementi cardine della progettazione architettonica, rispetto a tutta una serie di sistemi che vengono oggi utilizzati per la redazione del progetto nei suoi aspetti più tecnici (calcolo strutturale, verifiche prestazionali qualitative e quantitative, progettazione esecutiva ed impiantistica, gestione della realizzazione), riuscendo a creare un ponte tra la fase prettamente euristica e quella maggiormente legata alla realizzazione pratica, in modo da ottenere un unico processo progettuale interamente digitale.

Sine ulla materia