Fotografia

La Fotografia

Mio padre sosteneva sempre il fatto che un bravo fotografo si riconoscesse nel momento in cui riusciva a scattare delle foto meravigliose anche da una macchina compatta, di modesto valore.

All’età di dodici anni mi venne messa in mano una piccola Pentax, con la quale ebbi modo di compiere le prime esperienze nel campo. All’inizio non sembravo molto entusiasta della cosa, forse perché la fotografia richiede del tempo prima di essere apprezzata come forma espressiva, al contrario di altre come la pittura o la scultura, che permettono un approccio più “manuale” all’arte. Con il passare del tempo ho approfondito molto il mio grado di esperienza, provando una serie di macchine fotografiche differenti tra compatte, reflex, digitali, rendendo più completo il mio bagaglio dal punto di vista tecnico. I primi rudimenti vengono da mio padre. Non ho partecipato ad un corso di fotografia e l’unico contributo esterno che abbia ricevuto giunge da un ottimo libro inerente l’argomento:

Peter K. Burian, Robert Caputo

Corso di Fotografia

National Geographic – Milano, 2004 (versione italiana)

Credo che, a prescindere dalle conoscenze tecniche, naturalmente indispensabili per far sì che un fotografo sappia come muoversi per ottenere esattamente l’effetto desiderato, vi sia anche la necessità di un carattere maggiormente sensibile. Una volta imparato tutto il necessario su come ottenere un determinato effetto, sottolineare un certo particolare, oppure rendere omogenea una scena, il fotografo si trova di fronte al primo grande dilemma: che cosa scegliere come soggetto.

E’ qui che entrano in gioco l’attenzione ai piccoli particolari che si annidano dietro gli angoli del mondo, gli eventi che occupano solo pochi secondi della nostra vita e che nonostante ciò sono caratterizzati da un’incredibile bellezza, oltre che dalla certezza di non ritornare mai più uguali a prima, una volta che sono passati. Il bravo fotografo, indipendentemente dalla tecnica, è colui che per dote naturale riesce a cogliere i piccoli momenti della vita quotidiana, sua e degli altri, quelli che la maggior parte della gente tende ad ignorare, persa nella fretta. Egli si pone come tramite e, congelando nel tempo questi attimi preziosi, li rende accessibili anche a chi spesso non si sofferma ad apprezzarne la semplicità e la naturale bellezza. Per questo motivo, spesso, si possono trovare dei bravissimi fotografi anche tra chi non pratica questa forma d’arte, semplicemente per il fatto che siano persone caratterizzate da una sensibilità estremamente raffinata.

Per quanto riguarda le foto che realizzo, credo che debbano parlare senza bisogno d’aiuto, nel bene e nel male. L’unico appunto che faccio riguarda un aspetto tecnico: benché oggi le possibilità di fotoritocco e post-editing abbiano raggiunto livelli impressionanti (si può parlare ancora di fotografia in senso stretto?), ho scelto di non ritoccare le mie realizzazioni, salvo alcune correzioni di angolazione e qualche crop. Ho scelto questa strada perché credo ancora che il fotografo sia quella persona che sceglie la propria immagine nel momento in cui monta una lente, regola il diaframma, l’esposizione. Benchè apprezzi coloro che ottengono mirabili risultati con tecniche digitali, scelgo per le mie foto un fascino che sia più “acqua e sapone”, rendendo morbida e delicata anche la foto dall’inquadratura più drammatica.

 All’interno di questa sezione sono inserite sia le fotografie scattate in ambito professionale, inerenti opere architettoniche di vario genere, che quelle ottenute nel corso del tempo durante le molte uscite. Relativamente a questa sezione, per ragioni di comodità, il link rimanda alla mia pagina personale del sito www.flickr.com, dove è possibile guardare per intero la raccolta di fotografie organizzata in ordine cronologico. In ognuno degli scatti è segnalato il tipo di strumento utilizzato, in modo che i più esperti possano trarre delle conclusioni più approfondite riguardo al mio operato.

Quì sotto invece potete sfogliare qualche raccolta direttamente da queste pagine: